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Kindeswhol, il bene del bambino arriva in streaming
Questo articolo è del Febbraio 2025 e si riferisce a un evento concluso. Lo trovi qui perché fa parte dell'archivio.
Cosa sei disposto a fare? Quanto sei disposto a rischiare per poter riabbracciare tuo figlio anche solo per un momento, dopo che ti è stato portato via?
In una stanza del carcere di San Vittore a Milano, si affrontano Marinella Colombo, accusata di aver rapito i suoi stessi figli e il procuratore che ha l’obiettivo di farle dire dove li tiene nascosti. In quest’ultimo interrogatorio, Marinella ripercorre i suoi anni in balia del sistema familiare tedesco e la sua battaglia contro lo Jugendamt, l’ente di controllo della famiglia e della gioventù, che le ha sottratto i figli. Denunciando questo dramma inquietante e sorprendentemente diffuso ancora vivo nel cuore dell’Europa. Lo Jugendamt è stato più volte riconosciuto responsabile di aver violato i diritti fondamentali dell’uomo.
Esiste un ente in Germania fondato alla fine della Prima Guerra mondiale, riformato da Himmler nel 1939 e tuttora operante: lo Jugendamt. Letteralmente amministrazione per la gioventù. Lo Jugendamt è di fatto un ente di sorveglianza e di controllo sulla famiglia e sui minori che non ha omologhi in altri paesi, con poteri molto estesi e non parificabili a quelli dei nostri servizi sociali. Lo Jugendamt interviene d’ufficio in ogni separazione e fa in modo che i figli di coppie bi-nazionali che si separano vengano sempre affidati al genitore tedesco, che nessuno di questi bambini lasci la Germania, che i diritti genitoriali non vengano mai dati al genitore straniero e che i contatti tra il genitore straniero e suo figlio siano resi sempre più difficili fino ad arrivare a cancellarli. Cancellare l’altro genitore significa cancellare anche la sua lingua e la cultura del suo paese. Si cancellano così, genitori, nonni e famiglie intere. E allora viene da domandarsi: come mai non ne sapevamo niente?