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Addio a Roger Moore, 7 volte James Bond
Questo articolo è del Maggio 2017 e si riferisce a un evento concluso. Lo trovi qui perché fa parte dell'archivio.
E’ nel 1973 che Moore erediterà un ruolo che fu di Sean Connery e in cui George Lazemby aveva fallito: l’agente segreto di sua maestà. L’esordio di Moore in Agente 007 – Vivi o lascia morire è un enorme successo di critica e al botteghino, e lo porterà a girare uno dopo l’altro tutti gli episodi della serie compreso quello più difficile: Octopussy – Operazione piovra (1983) che usciva in contemporanea al Bond apocrifo con protagonista Sean Connery, Mai dire mai. Anche se di pochi dollari, fu il Bond di Moore a vincere negli incassi. Bersaglio mobile sarà il suo ultimo film di James Bond all’età di 58 anni.
Aldilà delle serie TV e delle saghe che lo hanno reso celebre, Roger Moore ha preso parte anche a molti film d’azione e d’avventura, come Gold – Il segno del potere (1974) e Ci rivedremo all’inferno (1976) entrambi di Peter R. Hunt, ma dopo aver lasciato Bond la sua presenza al cinema è stata sempre più rada e Moore si è dedicato principalmente ad attività umanitarie. Nel 1991 è diventato ambasciatore dell’Unicef, mentre nel 2003 la Regina Elisabetta lo ha nominato Cavaliere dell’Impero Britannico. La sua ultima apparizione sul grande schermo è stata un anno fa, nel film The Carer di János Edelényi, nel quale interpretava se stesso.